Folegandros – informazioni

0

L’isola di Folegandros, pur essendo di piccole dimensioni (poco più di 32 kmq) suscita enorme interesse nei turisti che, specialmente nei mesi di giugno, luglio e agosto, vi si concedono una vacanza o una gita di un giorno o due partendo dalla vicina Ios o da altre località delle Cicladi. Brulla, arida e di gran fascino, secondo alcuni questa è l’isola più selvaggia della Grecia e dell’intero Mediterraneo.

Storia di Folegandros

L’origine del nome Folegandros è ignota, anche se alcune teorie lo riconducono al vocabolo fenicio “felekgundari” che sta a significare secco o asciutto, caratteristica senz’altro rinvenibile nel clima dell’isola. L’unica notizia certa al riguardo è che il nome ha origini che si perdono nella notte dei tempi, basti pensare che nella mitologia greca uno dei figli del re di Creta Minosse si chiama appunto Folegandros.
Il primo popolo ad occupare questo fazzoletto di terra furono i Cari, provenienti da quella porzione di Turchia (detta appunto Caria) che ospitava Alicarnasso, l’odierna Bodrum; arrivarono poi i fenici, ed in seguito i cretesi (Folegandros, essendo l’isola più meridionale delle Cicladi, era di fatto la prima che si incontrava partendo da Creta). Dopo il passaggio della civiltà minoica si avvicendarono i dori (VIII sec. a.C.) e gli ateniesi, dopodichè l’isola venne abituata saltuariamente e da poche persone alla volta, fino all’arrivo dei veneziani nel 1207. La conquista ottomana, avvenuta nel 1537, terminò con la Guerra d’indipendenza Greca nel 1832, quando Folegandros entrò a fare parte della rinata nazione. Con Anafi venne utilizzata fino agli anni’70 come luogo di deportazione ed isolamento per i dissidenti e gli oppositori anche durante la Grecia dei colonnelli.

Come arrivare

Come sempre in questi casi la risposta classica è: in nave. Folegandros non dispone di un aeroporto, ma di un eliporto sì! dando per scontato che solo pochi di voi raggiungeranno l’isola in elicottero concentriamoci brevemente sul discorso navigazione. Partendo dalla vicina Ios attualmente si può raggiungere l’isola o con l’Aqua Spirit di Nel Lines o con F/B Artemis di Anek Lines in circa 1h 20 min. Si attracca al porto di Karavostasis, minuscolo ma dotato di quasi tutto ciò che potrebbe servirvi (affittacamere, taverne, spiaggia, servizi di trasporto, campeggio ecc.).

[singlepic id=43 w=320 h=240 float=]

Cosa vedere

Un giorno è sicuramente poco per potere veramente capire cosa vedere a Folegandros: tanto è piccola l’isola quanto è densa di bellezze naturali e sorte per opera dell’uomo. Innanzitutto sarà già appagante ammirare il panorama, che è quello dell’isola greca per eccellenza: colline bruciate dal sole, impervie come il monte Eleftherio (455 m) o il monte Merovigli (312 m).

Chora

Posta a circa 200 m di altezza, Chora è la più importante località dell’isola. Si presenta apparentemente come il tipico villaggio in stile cicladico, con case bianche e basse e vie strette, ma ad un’occhiata più attenta si scorgono alcune particolarità: il tratto medioevale del villaggio è rimasto praticamente intatto, quasi tutte le case risalgono al XIII secolo, inoltre si distingue da altri delle isole vicine come Santorini o Ios per essere costruito dentro ed intorno ad una fortezza, detta kastro, che attraverso due entrate permette una visita agevole e completa. Chora è interamente chiusa al traffico veicolare, e si apre in numerose piazzette, con taverne e ristoranti.

Ano Meria

Ano Meria (o Pano Meria che dir si voglia)è un bellissimo villaggio situato nella zona nordest dell’isola; è anche dove si concentra la maggior parte dei 667 abitanti dell’isola (censiti nel 2001). Vi si arriva anche a piedi da Chora, camminando per circa 5 km. Potete anche visitare l’unico museo all’aperto di tutta la Grecia, il cosiddetto museo laografico, che propone ricostruzioni folkloristiche di ambienti rurali molto interessanti, ed espone attrezzature agricole e per la produzione del vino. Una curiosità? molti anziani parlano bene l’italiano, che venne loro insegnato dai nostri compatrioti che sbarcarono sull’isola tra il 1941 e il 1943.

Panagia

La Chiesa di Panagia, dedicata all’Assunzione della Vergine, con i tipici muri bianchi imbiancati a calce, è la più grande dell’isola … architettonicamente è meravigliosa, ma se siete persone particolarmente spirituali potreste trovare interessante anche l’icona al suo interno, che si narra abbia poteri miracolosi. E’posizionata praticamente in cima a un dirupo, sulle rovine di un antico tempio dedicato ad Artemide dal quale sono stati presi alcuni dei materiali necessari. Al suo interno si trovano anche statue del popolare scultore Kaparias, originario della vicina Tinos.

Chrysospilia

Una grotta quasi inaccessibile sia dalla terraferma sia dal mare, posta nei pressi di Faraggi, questa è Chrysospilia. All’interno della cavità si trovano, sul soffitto, circa 400 iscrizioni risalenti al IV sec. a.C., recanti i nomi di molti efebi giunti da ogni parte della Grecia a Folegandros, per motivi probabilmente inerenti a riti di iniziazione.

Aspropunta e il suo faro

Fate una passeggiata ad Aspropunta, fino al faro nautico. Costruito nel 1919, misura un’altezza di 58 metri, ed è alimentato ad energia solare. Potete arrivarci agevolmente sia da Ano Meria sia da Livadaki.

Se oltre ai siti culturali vi interessando anche le spiagge più belle di Folegandros ed i migliori bar e ristoranti, passate a pagina 2!

1 2 3
Share.

About Author

Leave A Reply