Cicladi – Informazioni geologiche

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Le Isole Cicladi, di cui fa parte Ios, sono un arcipelago situato nel Mare Egeo, a sud est della Grecia continentale. Devono il loro nome al vocabolo greco “Κυκλάδες”, che significa “circolare”, poiché guardate in pianta risultano disposte in maniera circolare intorno all’isola di Delo.


 

L’arcipelago cicladico risulta estremamente interessante dal punto di vista geologico, essendo situate lungo il cosiddetto “Arco vulcanico dell’Egeo” (che va da Corinto alla costa ovest della Turchia, nei pressi di Bodrum). Questo arco geologico presenta ben quattro sistemi attivi: Methana – Poros (sulla terraferma), Nysiros (nel Dodecaneso), Milos e Santorini (nelle Cicladi).

Proprio Milos e Santorini sono, da un punto di vista geologico, le due località più interessanti nei dintorni di Ios.

Geologia di Santorini

Le origini

Santorini, studiata dai geologi di mezzo mondo, dal punto di vista scientifico risulta tuttora un luogo ammantato di mistero. La teoria più accreditata sostiene che circa due milioni di anni fa fosse un’isola non vulcanica. A quel punto i vucani sottomarini situati ad ovest dell’isola cominciarono ad emettere gas e sostanze, scombussolando il sottosuolo e portando all’unione di numerose piccole isole in una unica (si riconoscono tuttora Therasia, Thera, Aspronisi, Palea Kameni e Nea Kameni). Due monti conici sono “spuntati” nella nuova isola: Monte Thera e Monte Peristera. La nuova forma dell’isola rimase immutata fino al II millennio a.C., quando avvenne la tragica eruzione minoica.

L’eruzione del vulcano di Santorini

Vulcano a Santorini

Il vulcano Kameni

L’eruzione di Santorini fu uno degli eventi più catastrofici della storia: distrusse l’insediamento di Akrotiri, nonché alcune località dell’isola di Creta, dando vita a numerosi miti tra cui, secondo alcuni, quello di Atlantide, narrato da Platone e famoso in tutto il mondo. Circa 100 km cubi di materiale piroclastico vennero sparsi nei dintorni (quattro volte l’eruzione del Krakatoa del 1883!). Il fatto che ad Akrotiri non siano stati trovati resti umani fa pensare che la gente del posto avesse bene interpretato le avvisaglie che la terra deve avere loro dato, scappando lontano dall’isola prima della spaventosa eruzione.

L’eruzione ed i probabili tsunami successivi ebbero effetti incalcolabili sulla civiltà minoica e su quella egizia: le piogge di cenere portarono carestia a Creta, e alcuni teorici ipotizzano che fu proprio a causa di questo evento che la civiltà micenea riuscì a sopraffare facilmente quella minoica. In Egitto l’evento destò grandi timori (pare che le ammonizioni di Ipuwer fossero riconducibili ai fatti di Santorini), mentre sulla stele di Ahmose I si trovano riferimenti ai cambiamenti climatici che investirono la zona.

Dall’eruzione pare trasse ispirazione anche Esiodo per il mito della Titanomachia.

Geologia di Milos

Milos è un’isola assolutamente esaltante per qualsiasi appassionato di geologia: la sua attività vulcanica è causa di uno straordinario campo geotermico che genera calore anomalo (basti pensare che gli abitanti del luogo spesso cuociono le vivande semplicemente lasciandole sottoterra per un po’! … volete alcune temperature come esempio? … Adamas 100°; Agios Kyriaki 102°, Pyromenes 100°, Paliochori 101°, Vounalia 54°, Kastanas 86° ).

La pietra di cui è fatta Milos è assai varia: oltre ad ossidiana e rocce andesitiche si ritrovano rocce laviche, piroclasti, riolite, pomice e molto altro. Sull’isola sono inoltre presenti fumarole, testimonianza della passata attività vulcanica, oggi estinta, che interessava le aree di Firiplaka e Trachylas. Tuttora una fonte di reddito importante per questo luogo è lo sfruttamento dell’argilla e dei minerali argillosi, come la bentonite. Nei secoli passati dal ventre dell’isola vennero estratti marmo, gesso, ossidiana ma anche perlite, oro e pèietre preziose.

Geologia di Ios

Ios è sicuramente meno interessante di Santorini e Milos da un punto di vista geologico: si presenta come una cupola di gneiss con un manto di granato-mica e uno di marmo (probabilmente ciò è frutto di attività avvenute nell’età mesozoica).

Questa conformazione, detta prealpina, è rinvenibile anche in altre due isole delle Cicladi: Sikinos (vicina a Ios) e Naxos (decisamente più distante).

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