Dillo con Parole Mie

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Dillo con Parole Mie

Una scena del film

Un film ambientato a Ios

Tra i film ambientati a Ios uno dei più famosi in Italia è sicuramente “Dillo con Parole Mie“, del regista Daniele Lucchetti.

L’autore, tra gli altri, de “Il portaborse” e “La scuola”, si è concesso un episodio della sua filmografia anche sull’isola di Omero, dando vita a una commedia leggera e romantica, in cui si narrano le turbe sentimentali di Maggie, quindicenne umbra di buona famiglia, e di sua zia Stefania, trentenne romana in crisi con il proprio fidanzato.

Le due, parenti ma anche amiche e complici vista l’età ancora giovane di entrambe, incarnano in pieno i due volti dell’isola di Ios: Maggie la sceglie in quanto meta di divertimento e luogo deputato al “sesso facile”, ideale per sbarazzarsi del suo status di vergine, che comincia ormai a starle troppo stretto, senza avere troppi rimpianti; Stefania la sceglie in quanto posto tranquillo e rilassante, ideale per dimenticare il proprio fidanzato, il pasticcere Andrea.

Una volta sbarcati a Ios accade l’imponderabile: Andrea fa la sua comparsa sull’isola, dove trova lavoro in uno dei tanti panifici di Chora. Maggie lo incontra, e non conoscendolo non sospetta che sia l’ex fidanzato della zia … come se non bastasse decide di andarci a letto, ma si dimostra più impacciata del previsto.

Presa dallo sconforto chiede consiglio alla zia Stefania, che non sospettando di dare consigli a sua nipote circa una relazione con il suo ex fidanzato le dà alcune dritte che Maggie cerca di mettere in pratica, dando così vita ad un paradossale “effetto telefono senza fili” tra Andrea e Stefania, che ancora non sanno di comunicare tra loro usando Maggie.

Nel mentre Stefania è corteggiata da Pippo, simpatico diciassettenne in vena di un’avventura con una ragazza più adulta … quando alla fine tutto va per la strada che lo spettatore aspettava: Andrea e Stefania si incontrano e le coppie si ribaltano: non solo il pasticcere e la zia di Maggie ritrovano l’amore, ma il finale lascia intendere che anche per Maggie e Pippo ci sono speranze.

In questo simpatico film, con poche pretese ma girato in maniera davvero ottima, si scorgono alcune delle zone più turistiche dell’isola di Ios: emblematica la scena dell’arrivo al porto di Ormos delle due amiche/parenti, traghettate dal Santorini Express e ormai sfinite dal viaggio … durante la pellicola si scorgono distintamente il Camping Platy Yalos, la spiaggia di Mylopotas e alcune attrazioni come l’antico teatro sopra a Chora ed il cenotafio di Omero.

Se da un lato Ios con la sua fama cinquantennale di località turistica non aveva bisogno di “Dillo con Parole Mie” per pubblicizzarsi, dobbiamo dire che il film non può che avere fatto bene all’immagine dell’isola di Omero in Italia.

Per finire prendiamo a prestito una delle scene più simpatiche del film: quella in cui Stefania Montorsi e Giampaolo Morelli ritrovano l’amore, a bordo di uno dei suggestivi pullman di linea Mylopotas – Chora – Ormos, sulle note della splendida “Fumo Blu” di Mina.

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